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La finestra da sempre rappresenta il luogo più caro di un’abitazione. Consente di controllare, guardare e seguire le vicende del vicinato, di scambiare saluti e di relazionare con passanti e dirimpettai. Insomma, è la postazione per eccellenza di ogni abitazione. Ed analogamente, e con la fantasia che talvolta deve caratterizzare le umane iniziative, questa “Finestra su Ponte” intende essere, diventare –anche con il fattivo contributo di partecipazione, d’informazioni, di materiale, d’idee e d’opinioni di quanti condivideranno l’iniziativa- il “nostro” sguardo su tutto ciò che ci circonda e che ci riguarda da vicino ed anche da lontano. In altre parole, intende diventare un modo tecnologico per relazionare. Le nostre “finestre” non sono ovviamente tutte uguali, hanno infatti una diversa visuale, una diversa prospettiva, come le nostre conoscenze e … “punti di vista”. Ciò è naturale ed è anche la caratteristica e la linfa di ciascuna comunità.

venerdì 10 aprile 2015

COMUNE DI PONTE: LA PREFETTURA CHIEDE AL SINDACO DI FORNIRE RISPOSTA SULLA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO


Chi guarda da questa Finestra saprà della mia richiesta, inoltrata il 26 gennaio scorso al Comune (SINDACO), per avere opportuni chiarimenti sulla qualità dell'acqua potabile. 

In tale occasione ho chiesto, in particolare, copia delle analisi dell'acqua che il gestore del servizio idrico avrebbe dovuto effettuare con cadenza trimestrale, trasmettendone l'esito al Comune. 
Ho anche "tentato" di sensibilizzare gli amministratori a realizzare PURE a Ponte la CASA DELL'ACQUA (che consentirebbe la fornitura di acqua minerale a circa 5 centesimi al litro).

Come d'altronde temevo, NESSUNA risposta mi è stata fornita.

SILENZIO DEL SINDACO E DELLA SUA ... squadra. 

E così, con nota del 7 marzo scorso ho dovuto inoltrare un sollecito a Sindaco e Segretario comunale.

Ho anche chiesto chiarimenti in ordine alle stranezze della fatturazione che la Gesesa si è pressoché inventata, anche grazie alla complice inerzia del Comune (amministratori e dipendenti competenti).

QUESTA VOLTA, PERO', HO RITENUTO DI INFORMARE ANCHE LA PREFETTURA, CHE E' INTERVENUTA.



Con comunicazione del 30 marzo 2015, la PREFETTURA ha sollecitato il Comune a fornire risposta alle mie richieste.

IL SINDACO LO FARA'? 

IO LO SPERO, ANCHE PERCHE' POTRA' TRANQUILLIZZARE CHI HA DUBBI SULLA QUALITA' DELL'ACQUA EROGATA E SULLA REGOLARITA' DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO.

INTANTO, .... a dimostrazione e conferma della inquietante presenza di calcare nella nostra acqua potabile (a mio modestissimo parere, eccessiva), allego le foto delle due ultime, e ravvicinate, pulizie del filtro del rubinetto:

A) foto della pulizia filtro del 23 marzo scorso:






B) foto della pulizia filtro del 9 corrente mese, dopo soli 17 giorni:




Ponte, 10 aprile 2015                          giacomo de angelis


INFINE, PER CHI VOLESSE CONFRONTARE LE MIE PERPLESSITA' CON LE PROPRIE, ALLEGO LE COMUNICAZIONI INDIRIZZATE AL SINDACO (ED ANCHE ALLA PREFETTURA):



I: De Angelis Giacomo: servizio idrico integrato – qualità dell’acqua potabile – Casa dell’Acqua.
Da:  (giade2009@alice.it)    
A:
  <comuneponte@libero.it>, <ponte@pec.comunediponte.it>
Cc: <prefettura.benevento@interno.it>, 
       


                SIG.. SINDACO
 p.c.         SIG. SEGRETARIO COMUNALE

COME ANTICIPATO CON LA SOTTOSTANTE MAIL, VENGO A VOI. 

Innanzitutto per lamentare il mancato riscontro alla mia richiesta sulla qualità e salubrità dell'acqua potabile.
Una rassicurazione è necessaria non solo considerando che il fenomeno della presenza rilevante di calcare nella nostra acqua potabile permane, ma anche perchè una verifica periodica dell'acqua potabile è stata pur prevista (a tutela della salute degli utenti amministrati) nel contratto di servizio che disciplina il rapporto con il gestore, la SpA GESESA: art. 4 lettera A.
E cortesemente, anche per essere tranquillizzati sull'osservanza di un tale fondamentale dovere e controllo a tutela della salute pubblica, nell'inviare o anche, nel mettermi a disposizione il carteggio, fornitemi la "prova" della periodica e sistematica trasmissione al Comune degli esiti delle analisi da parte della Gesesa, così come sancito dal richiamato art. 4 lettera A.

RESTO DUNQUE IN SPERANZOSA ATTESA!

TUTTAVIA, UN VOSTRO INTERVENTO S'IMPONE ANCHE PER CHIARIRE ULTERIORI ASPETTI O VERI E PROPRI ABUSI MESSI IN ATTO DAL GESTORE.

VI invito a prestare attenzione, INFATTI, al contenuto della nota di comunicazione della fatturazione 4° quadrimestre:


1. DIVERSA MODALITA' DI FATTURAZIONE E MANCATA RILEVAZIONE DELLA LETTURA FINALE DEL CONSUMO ANNO 2014                   

Dal 2014 la fatturazione dei consumi non più è semestrale, ma quadrimestrale
Inoltre, a fine esercizio 2014 non si è proceduto alla rilevazione del consumo finale dell'acqua potabile.
Ciò disattendendo palesemente quanto previsto dal disciplinare. 

In merito, infatti, l'art. 2.2 dell'ADDENDUM al CONTRATTO -da VOI predisposto e fatto approvare con deliberazione consiliare n. 6 del 6 marzo 2007- prevede espressamente l'emissione, per ogni anno, di due fatture semestrali, una di ACCONTO ed un'altra a CONGUAGLIO dopo aver effettuato un giro completo di lettura dei contatori idrici.
Vi allego copia del richiamato articolo 2.

Sulla necessità della rilevazione annuale dei consumi non ci sono dubbi di sorta, ne va della certezza e correttezza annuale della consuntivazione e fatturazione dei consumi idrici, che non dovrà essere riferita ad un periodo temporale superiore ai dodici mesi giacché si determinerebbbe un'automatica lievitazione dei consumi e conseguente passaggio in una fascia tariffaria superiore.

2. AUMENTO DELLE TARIFFE - PARTITE PREGRESSE E DEPOSITO CAUZIONALE

Alla fatturazione la Gesesa ha allegato due pagine:

PAGINA 1:  fornisce spiegazioni e riferimenti regolamentari e deliberativi per spiegare agli utenti L'AUMENTO delle TARIFFE, le cosiddette PARTITE PREGRESSE ed il DEPOSITO CAUZIONALE.
A)                         AUMENTO DELLE TARIFFEEbbene, in merito ritengo necessaria qualche pertinente spiegazione sia dalla Gesesa e sia da VOI.
Non so se avete letto quanto comunicato dalla Gesesa. Ad ogni buon conto, ne allego copia ( file GesesaPag1Fattura2014) e VI invito a leggerla.

Io le nuove tarriffe anno 2014("tariffe applicate nella presente bolletta, con decorrenza 01.01.2014", come si legge alla pagina 2 della fatturazione GESESA), non sono riusciuto ad individuarle.In fattura sono riportati solo i totali degli importi calcolati per la nuova e/o precedente tariffa e non anche le tariffe per le varie fasce di consumo!!!Una carenza, questa, che viola non solo il regolamento idrico comunale, ma anche le norme poste a tutela della trasparenza e della correttezza dei rapporti con gli utenti.

B)                         PARTITE PREGRESSE
Relativamente alle partite pregresse (1° acconto dell'aggiornamento dei corrispettivi relativi agli anni 2010 e 2011) l'AEEGSI
(l'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico) -con delibera 554 del 7 novembre 2014 (anche questa citata in fattura, ma disattesa)- ha ritenuto opportuno rinviare ad un successivo provvedimento la verifica ed approvazione dei corrispettivi in questione: Vds pag 12 della delibera dove è riportato il virgolettato "Con riguardo alle gestioni Acquedotto di Savona S.p.A.,Crea Gestioni SrleGesesa S.p.A.sia opportuno rinviare ad un successivo provvedimento la verifica di coerenza tra gli specifici schemi regolatori adottati e la presentata istanza di riconoscimento a conguaglio dei corrispettivi per gli anni 2010 e 2011, la quale, tra l'altro, deve recare indicazione dei corrispondenti obiettivi da conseguire sul territorio,ai sensi del comma 4.2,della deliberazione 268/2014/R/IDR"

Ne consegue, salvo opportuni chiarimenti, che la GESESA non avrebbe potuto chiederne il pagamento.

C)                       DEPOSITO CAUZIONALE

In merito qualche dubbio è stato sollevato anche dal quotidiano OTTO PAGINE con un articolo del 9 dicembre scorso che allego.
 

Prescindendo da altre considerazioni, intendo evidenziare che anche questa decisione sarebbe dovuta essere preventivamente sottoposta all'attenzione del Comune.
Ciò anche per consentire al Comune di individuare e comunicare alla Gesesa gli utenti che, anteriormente all'affidamento alla Gesesa Spa del servizio idrico (anno 2004), avevano già provveduto ad adempiere a tale incombenza, versando alle casse comunali la prevista somma di lire 150 mila!
AD OGNI MODO, va altresì precisato che la richiesta di pagamento del deposito cauzionale è subordinata alla adozione e pubblicazione della Carta dei servizi conforme alla normativa vigente (art. 3 della delibera AEEGSI n° 86/2014, che si allega).

Ebbene, probabilmente sarò anche distratto, ma non mi risulta che la Gesesa abbia adottata la Carta dei servizi e che il Comune l'abbia poi pubblicata all'Albo Pretorio.

Anche in merito a questo punto, attendo un chiarimento, e non solo per la mia utenza.


INFINE, a chiusura di questa articolata disamina, mi permetto di evidenziare che anche le novità riportate alla pagina 2 della fatturazione 4° quadrimestre 2014 (relativamente a rateizzazione di bolletta, a ritardo di pagamento e autolettura-essendo variazioni del vigente regolamento idrico comunale-sarebbero dovute essere preliminarmente formalizzate al Comune per l'esame e l'approvazione da parte del consiglio comunale.

ALLEGO COPIA ANCHE DI TALE PAGINA.

Per quanto sopra, resto in attesa delle opportune informazioni.

La presente mail è inviata anche al Sig. Prefetto e/o Ufficio di Gabinetto che invito a fornire il proprio contributo per garantire la trasparenza e la correttezza nei rapporti Comune/Gesesa ed utenti, al fine di tutelare i legittimi interessi (ed anche la salute) degli stessi.Grazie e buon lavoro.

Giacomo De Angelis
Via Roma n. 2
82030 PONTE (BN)

0824-874646
3494682234





----Messaggio originale----
Da: giade2009@alice.it
Data: 26-gen-2015 16.01
A: <ponte@pec.comunediponte.it>, <comuneponte@libero.it>
Ogg: De Angelis Giacomo: servizio idrico integrato – qualità dell’acqua potabile – Casa dell’Acqua.

Al Sindaco
Al Segretario comunale
Oggetto: servizio idrico integrato – qualità dell’acqua potabile – Casa dell’Acqua.

Nell’effettuare periodica pulizia dei filtri dei rubinetti dell’impianto idrico della mia abitazione, ma anche di quella di mia suocera (sita alla Via Rosario Livatino, già Traversa di Via Ripagallo n° 15) ho rilevato una presenza di calcare alquanto preoccupante. Nel caso di mia suocera, il suo quantitativo compromette -se non tempestivamente e periodicamente rimosso- l’attivazione della caldaia per l’erogazione dell’acqua calda.
A preoccupare è anche la circostanza che il consistente deposito di calcare si manifesta con periodicità ravvicinata: nell’arco temporale di due/tre settimane.
Tale situazione ingenera in me e anche in tanti altri concittadini/utenti, come ho avuto modo di verificare a seguito di pubblicazione in rete, sul blog “lafinestrasuponte.blog.spot.com”, delle immagini. Allego file del post pubblicato il 24 c.m..
I dubbi, o meglio, le preoccupazioni riguardano non solo le conseguenze e il pregiudizio che la presenza di elevato calcare può originare a danno degli elettrodomestici (anche la mancata attivazione della caldaia per l’erogazione dell’acqua calda), quanto le più gravi conseguenze riguardanti la stessa salute dei fruitori del servizio idrico.
Pertanto segnalo la vicenda e invito codesto Comune ad attivarsi per confutare i dubbi sulla qualità e integrità dell’acqua potabile.
Il contratto di servizio sottoscritto da Comune e Gesesa, e regolante i rapporti e le incombenze della gestione del servizio idrico integrato, prevede a carico del gestore una verifica periodica dell’integrità dell’acqua potabile distribuita. Per maggiore precisione, trascrivo qui di seguito la previsione contrattuale di cui all’articolo 4 – lettera A – sesto periodo: “…. In particolare la Società s’impegna: … ad attuare, nello svolgimento dei propri compiti, ogni cautela o provvedimento occorrenti affinché non venga compromessa, salvo casi di forza maggiore, o comunque non dipendenti dalla volontà della Società, l’integrità dell’acqua sia dal lato chimico e organolettico che dal lato batteriologico e ad effettuare, a propria cura e spese, le analisi necessarie e/o prescritte per controllare le caratteristiche qualitative dell’acqua distribuita, ai sensi del D.Lgs. 31/2001 e di sue eventuali modifiche o integrazioni. Gli esiti delle analisi effettuate saranno forniti al Comune ogni tre mesi; ….. omissis”.
Alla luce di tale precisa previsione contrattuale, devo presupporre  che l’integrità dell’acqua erogata sia monitorata con la prescritta periodicità e devo anche ritenere che gli esiti delle analisi siano intanto inviati con cadenza trimestrale al Comune.
Ad ogni modo, giacché non mi risulta (a meno di una mia disattenzione) che gli esiti siano stati pubblicati sul sito istituzionale del Comune, chiedo -ai sensi della vigente normativa (in particolare, Legge 241/91)- il rilascio di copia delle analisi riferite all’anno 2014. Se, invece, c’è stata la loro pubblicazione, chiedo venia e l’indicazione dell’apposita sezione/cartella in cui sono intanto archiviati e custoditi per la loro pubblicità.
Colgo l’occasione, infine, per sottoporre all’attenzione del Sindaco un’iniziativa già attuata –e con soddisfazione per i cittadini- da altri Comuni, quella dellaCASA dell’ACQUA: uno speciale erogatore di acqua naturale e gassata refrigerata che oltre a garantire la qualità dell’acqua consente agli utenti un considerevole risparmio rispetto al costo dell’acqua minerale commercializzata; il costo, infatti, è di circa 4 o 5 centesimi al litro per l’acqua naturale e 7 o 8 circa per l’acqua gassata. Inoltre consente –ed è questo un ulteriore beneficio per la comunità- la riduzione dell’inquinamento ambientale giacché si riduce la produzione e la circolazione di plastica.
Una iniziativa, peraltro, a COSTO ZERO per le casse comunali!
Il Comune di Ponte ha già preso in considerazione una tale idea? Me lo auguro. In caso contrario, ve la suggeriscono nuovamente e …. per le necessarie informazioni basterà chiedere al vicino Comune di Torrecuso che ha già sperimentato quest’opportunità. 
Sulle iniziative intanto intraprese in merito allego il file del post realizzato e pubblicato il 18 marzo 2014 sul blog La Finestra su Ponte.
Concludo qui questa segnalazione/richiesta, ma preannuncio che a breve inoltrerò a codesto Comune una ulteriore comunicazione per sottoporre alla Vostra attenzione e verifica quelle che presumo siano delle violazioni del contratto di servizio da parte del gestore GESESA.
A presto, dunque.
In attesa di un cortese ed anche sollecito riscontro alla presente richiesta, porgo i miei saluti.

                                                                                             Giacomo De Angelis 



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