BENVENUTI

La finestra da sempre rappresenta il luogo più caro di un’abitazione. Consente di controllare, guardare e seguire le vicende del vicinato, di scambiare saluti e di relazionare con passanti e dirimpettai. Insomma, è la postazione per eccellenza di ogni abitazione. Ed analogamente, e con la fantasia che talvolta deve caratterizzare le umane iniziative, questa “Finestra su Ponte” intende essere, diventare –anche con il fattivo contributo di partecipazione, d’informazioni, di materiale, d’idee e d’opinioni di quanti condivideranno l’iniziativa- il “nostro” sguardo su tutto ciò che ci circonda e che ci riguarda da vicino ed anche da lontano. In altre parole, intende diventare un modo tecnologico per relazionare. Le nostre “finestre” non sono ovviamente tutte uguali, hanno infatti una diversa visuale, una diversa prospettiva, come le nostre conoscenze e … “punti di vista”. Ciò è naturale ed è anche la caratteristica e la linfa di ciascuna comunità.

venerdì 14 febbraio 2014

Monsignore Antonio Franco

Articolo pubblicato sul numero 442 del 15 ottobre 2011 di GAZZETTA DI BENEVENTO. Titolo: “A Ponte ha fatto ritorno mons. Franco nunzio apostolico in Terra Santa”. Questa volta, ad officiare la celebrazione eucaristica nella suggestiva “Chiesa della Madonnella” in Ponte è stato Sua Eminenza Monsignore Antonio Franco, Nunzio Apostolico in Terra Santa e Cipro. L’orario d’inizio della celebrazione era stato fissato alle ore 18,45 del 22 settembre, ma con notevole anticipo i numerosissimi fedeli pontesi avevano già preso posto nella Cappella di Via Monte, dedicata alla Madonna del Rosario di Pompei, che, come si ricorderà e come da noi pubblicato su queste pagine, dopo circa cinquanta anni di forzata chiusura a seguito dei danni causati dal terremoto nei primi anni sessanta è stata riaperta al culto il 27 novembre dello scorso anno (2010). A mobilitare i fedeli, soprattutto il carisma del ministro del culto officiante, il non dimenticato ed indimenticabile “don Antonio Franco”, primo parroco della parrocchia Santa Generosa Martire (dal 1966 al 1968) che, nonostante la brevità dell’incarico, ha lasciato un segno indelebile nella memoria di quanti lo conobbero e parteciparono alla vita parrocchiale. Chi non ricorda la tristezza che provocò nell’intera comunità pontese (e non solo nella comunità parrocchiale di S. Generosa Martire) la notizia che le autorità ecclesiastiche aveva scelto per il nostro “don Antonio” un’altra missione spirituale, quella del “servizio diplomatico” della Santa Sede: delegato ONU in Iran, in Francia e negli USA; poi Nunzio Apostolico in Ucraina, nelle Filippine e, infine, in Terra Santa. Ed in Terra Santa sta operando come “Uomo di Pace”, capace di unire e mediare le diverse posizioni in gioco. Dunque, immancabilmente considerevole la partecipazione dei fedeli che a fine celebrazione hanno voluto tributare personalmente la propria gioia e riabbracciare un emozionato “don Antonio”. A tutti Monsignore Antonio Franco ha riservato un affettuoso saluto ed un caloroso abbraccio. Simpatici sono stati i convenevoli e, soprattutto, gli aneddoti necessari per il “riconoscimento” (a causa della naturale ed inarrestabile “metamorfosi” che inesorabilmente trasforma la fisionomia umana) di coloro che - contrariamente ad altri che periodicamente sono riusciti a “seguire” le vicende diplomatiche e spirituali del loro ex parroco- non lo rivedevano da svariati decenni, se non addirittura dal 1968. A tutti una parola affettuosa, un ringraziamento per un legame tanto sentito e duraturo e, soprattutto, la promessa di un prossimo ritorno. E a tal proposito è il caso di evidenziare che -alla notizia della sua venuta- taluni suoi ex parrocchiali, che intanto per ragioni di lavoro e professionali sono emigrati in altre città e regioni d’Italia, sono ritornati a Ponte per poter riabbracciare il loro parroco. Presenti, oltre al Comitato della Madonnella che ha organizzato l’evento (Angelone Antonio, Corbo Giuseppe, Guglielmucci Carlo, Leone Carisio, Paglione Sebastiano, Perillo Michelina e Procaccini Giuseppe), anche il sindaco Domenico Generoso Ventucci ed altri amministratori comunali a rappresentare formalmente la comunità. Al termine dell’incontro con la comunità pontese, e prima di ripartire, Monsignor Franco ha voluto porgere personalmente un cordiale saluto a Padre Crisologo Botte, parroco della Chiesa Sant’Anastasia nella cui giurisdizione rientra la “Chiesa della Madonnella”. giacomo de angelis

mercoledì 12 febbraio 2014

Chiesa "MADONNELLA"

Articolo pubblicato sul numero 428 dell’11 dicembre 2010 di GAZZETTA DI BENEVENTO Titolo: “Dopo circa 50 anni riapre al culto la chiesa della Madonnella“

Il 27 novembre scorso la cappella dedicata alla Santissima Vergine del Rosario (meglio nota alla comunità pontese come la chiesa della “Madonella” o- più sinteticamente- la “madonnella”) ha riaperto, dopo la Santa Messa celebrativa dello scorso 9 ottobre, i suoi battenti. Numerosissimi fedeli –sindaco ed amministratori in testa- hanno così partecipato, con devozione ed anche con emozione, alla funzione religiosa officiata, questa volta, da Don Franco Piazza. Dopo quasi cinquanta anni (esattamente, quarantanove) la comunità dei fedeli ha riacquistato un suggestivo patrimonio spirituale. La “storia” della struttura ha inizio nei primi anni dello scorso secolo, allorquando venne realizzata grazie all’iniziativa e all’opera di Antonio Trosino e Giovanni Leone, devoti alla Madonna al punto da dedicarne una cappella. Negli anni era diventata un punto di riferimento non solo della contrada ma dell’intera comunità pontese. Il tragico terremoto del 1961 la danneggiò al punto da essere dichiarata inagibile. Passano gli anni e, anche su sollecitazione dei contradaioli, gli amministratori decidono di attivare –già dalla fine degli anni novanta- le necessarie procedure per la sua riparazione. Le relative vicende burocratico-tecniche sono alquanto articolate, soprattutto per quanto concerne la richiesta e la concessione dei necessari finanziamenti. Ma perseveranza e impegno hanno, alla fine, consentito il raggiungimento dell’obiettivo che le varie amministrazioni comunali che nel frattempo si sono succedute si erano prefissate. Tuttavia, lo sforzo non è stato solo quello meritevole degli amministratori, ma anche quello egualmente lodevole di comuni concittadini che si sono prodigati per completare l’opera con la fornitura di banchi, portone, altare, crocifisso e quant’altro necessario per allestirla al culto. E a tal proposito riteniamo giusto sottolineare l’opera dei componenti dell’apposito comitato costituitosi per allestire la cappella: Michelina Porrillo, Carlo Guglielmucci, Carisio Leone e Paglione Sebastiano, che si sono avvalsi della consulenza dell’architetto Fabrizio Boscaino e della professionalità della ditta edile di Luigi Campana. Una citazione anche al consigliere Giuseppe Corbo, che è stato l’anello d’unione tra comitato e Comune. Analogamente vanno menzionati coloro che hanno inteso offrire significative ed anche impegnative offerte, ad iniziare da Elia Pastore, che ha donato un consistente contributo economico per la realizzazione dell’altare marmoreo e del maestoso portone, nonché per l’acquisto dei banchi. Un nome, quello di Elia Pastore -un concittadino da anni trapiantato a Roma ma legatissimo al suo paese d’origine- che lo scorso decennio ha contribuito al restauro anche della Chiesa di Sant’Anastasia, dando in dono l’organo. Domenico Ocone, poi, ha offerto il crocifisso. A giorni il comitato dovrebbe rendere pubblico il “consuntivo” della propria attività e del contributo di tanti altri concittadini alla iniziativa. Come sempre, emotivamente coinvolgente è stata l’omelia di don Franco, dedicata –e non poteva che essere così- alla Madonna che è e sarà sempre un riferimento spirituale necessario e proficuo per tutti i fedeli. Ed a tal proposito ha auspicato che la cappella sia utilizzata precipuamente quale centro di spiritualità mariano, dedicato alla Vergine Santissima, ed ha sensibilizzato i fedeli a valorizzare degnamente un tale patrimonio spirituale con incontri almeno mensili. Dovrà diventare un luogo di meditazione e dialogo interiore e di confidenza con la “madre” dell’umanità. Ponte, lì 3 dicembre 2010 giacomo de angelis

domenica 9 febbraio 2014

EVENTI SPORTIVI

EVENTO SPORTIVO Ore 14,00 del 9 febbraio 2013: partita di calcio – serie D girone I- tra ASD Torrecuso Calcio e Orlandina. RISULTATO: 5 a 2 per il Torrecuso Calcio. Le reti: per i locali, Pecora (su rigore) al 16°, Zerillo Diego al 42°, Aracri al 45° del 1° tempo ed al 20° del 2° tempo, Cersosimo al 40° del secondo tempo; per gli ospiti, Frisenda al 16° del 2° tempo e Crinò al 9° del 2° tempo. I gol hanno garantito spettacolo e premiato i numerosi tifosi e sportivi assiepati sugli spalti. La premessa per fare bella figura c’era, RAI Sport 1. Infatti, a riprendere e trasmettere in diretta la partita c’era la RAI. Peccato solo per le precarie condizioni climatiche; pioggia intermittente e vento hanno condizionato non tanto la prestazione de giocatori quanto l’affluenza allo stadio Giuseppe Ocone di Ponte sul quale anche quest’anno il Torrecuso Calcio disputa le gare casalinghe. Come premesso, i giocatori hanno giocato una bella gara. A fine partita può ritenersi soddisfatta soprattutto la dirigenza del Torrecuso, con il Patron Andrea Rillo in testa ed a seguire il Presidente Michelino Tedesco, il ds Filippo Zotti e lo staff tecnico della squadra, in primis l’allenatore Silvano Fiorucci. A caratterizzare gli ultimi minuti di gara, l’esordio (credo di non sbagliarmi) in campionato del “capitano” Fulvio Rillo che –nonostante gli anni e qualche inconveniente fisico che ne condiziona le prestazioni- non demorde e conserva intatta la passione per il calcio ed il suo Torrecuso. Ad onorare la gara, ma soprattutto la ripresa televisiva della Rai c’erano numerosi amministratori locali di Ponte e di Torrecuso, sindaci in testa (rispettivamente, Ventucci e Cutillo), che hanno così potuto constatare l’importanza ed il ritorno d’immagine che l’impegno di Patron e Dirigenza del Torrecuso Calcio assicurano ai territori ed alle comunità dei due Comuni, anche a conferma che la sinergia premia. Ponte, 9 febbraio 2014 giacomo de angelis 3

sabato 8 febbraio 2014

EVENTI SPORTIVI

Evento sportivo: Gara del campionato di calcio di 1^ categoria PONTE 98 – PUGLIANELLO. Punteggio finale, 1 a 1. Le condizioni climatiche buone, con un accattivante sole, hanno favorito la presenza di numerosi tifosi e spettatori. Questo il nostro sintetico resoconto della partita: “Vantaggio degli ospiti con gol di Alessio Fusco allo scadere del primo tempo; pareggio dei locali con gol Giammarco D’Amita allo scadere del secondo tempo. Partita alquanto nervosa, con due espulsioni per parte, tutte nel secondo tempo. Evidentemente la partita, tra la prima (Ponte 98) e la seconda (Puglianello), era sentita dai contendenti. Purtroppo, a renderla oltremodo nervosa è stato anche l’arbitro, non affatto impeccabile già in occasione del gol del momentaneo vantaggio di Fusco che è scattato in rete da posizione di evidente fuorigioco. A palla ferma, cioè a fine partita e con la ritrovata calma, il giudizio sulla gara disputata dal Ponte 98 non può che essere positivo, anche considerando le numerose assenze, e di peso (in particolare, Masone e Teodosio). Ed a confermare tale analisi della partita sono stati i tifosi locali che a fine gara hanno –con la passione di sempre- tributato ai giocatori ed all’allenatore il proprio sostegno e ringraziamento. Analogo ringraziamento hanno comunque indirizzato ai propri giocatori i numerosi tifosi del Puglianello, ai quali va il nostro saluto ed un arrivederci alla prossima gara”. Ponte, 8 febbraio 2014 giacomo de angelis