BENVENUTI

La finestra da sempre rappresenta il luogo più caro di un’abitazione. Consente di controllare, guardare e seguire le vicende del vicinato, di scambiare saluti e di relazionare con passanti e dirimpettai. Insomma, è la postazione per eccellenza di ogni abitazione. Ed analogamente, e con la fantasia che talvolta deve caratterizzare le umane iniziative, questa “Finestra su Ponte” intende essere, diventare –anche con il fattivo contributo di partecipazione, d’informazioni, di materiale, d’idee e d’opinioni di quanti condivideranno l’iniziativa- il “nostro” sguardo su tutto ciò che ci circonda e che ci riguarda da vicino ed anche da lontano. In altre parole, intende diventare un modo tecnologico per relazionare. Le nostre “finestre” non sono ovviamente tutte uguali, hanno infatti una diversa visuale, una diversa prospettiva, come le nostre conoscenze e … “punti di vista”. Ciò è naturale ed è anche la caratteristica e la linfa di ciascuna comunità.

domenica 13 luglio 2014

MARCIAPIEDI, SCALINATE E ... TANTE PRECARIETA' ED APPROSSIMAZIONI'!


Continua la passeggiata lungo marciapiedi e scalinate del paese. Come prevedibile e come peraltro noto a tutti coloro che percorrono tali passaggi pedonali, ciò che emerge è una situazione che merita attenzione da parte del pedone (per non inciampare o per non mettere un piede in fallo), MA che meriterebbe la giusta attenzione soprattutto da parte del Comune che DEVE intervenire per mettere in sicurezza taluni siti.

A)
INIZIAMO DALLA SCALINATA DELLA EX VIA CAMPO SPORTIVO, ORA VIA VITTORIO VACCARELLA

Da qualche anno la scalinata presenta delle precarietà. C'è stata anche una petizione di cittadini che le ha rappresentate all'amministrazione comunale, ma -finora- senza lacun esito.



Eppure il listello di marmo che si è staccato è ancora lì. Basterebbe ricollocarlo nel suo sito!

Anche qui, i pezzi sono ancora in loco. Basterebbe un operaio per rimetterli a posto ed eliminare eventuali ... pericoli per i pedoni.



Come pubblicato su GAZZETTA di BENEVENTO (n° 447 del 28 gennaio 2012), a fine anno 2011, una petizione di cittadini segnalò al Comune alcune precarietà urbanistiche, tra cui quelle della scalinata. In merito, almeno per questa problematica, non c'è stata l'auspicata RISPOSTA del Comune.

B)

Seguono le foto di quello che "dovrebbe essere" un altro marciapiede, quello che sulla ex Via Monte (ora Via San Benedetto, se non sbaglio) cinge un'opera pubblica in perenne costruzione, oggi denominata Impianto Sportivo Polivalente (!?).
Il tempo condizionale (il "sarebbe") è riferito non solo al marciapiede! 


Devo anche precisare che questa specie di marciapiede fu realizzato negli anni 1998/1999 con fondi destinati alla realizzazione di un'altra fumosa  (altro che famosa) 
opera pubblica.
Se non ricordo male, sono stati spesi (o sprecati?) circa 200 mila euro (precisamente, 206 mila) per un muro di cinta ed una bozza di marciapiede. Per la cronaca, 30 mila furono pagati al solito PROGETTISTA!!!  

Se per caso il mio ricordo non è esatto, sarei grato di essere corretto e richiamato a pubblicare rettifica ed anche scuse. 

 











Intanto, credo che dovrebbe essere il Comune a scusarsi con i Cittadini non solo per non aver completato "l'opera", ma per la sua estrema approssimazione e pericolosità (vds ferretti sporgenti dal muro, "pavimentazione" e ...  )!

C)
Attraverso la strada e mi ritrovo su un altro marciapiede, realizzato, sempre se non ricordo male, a fine anni 90 o giù di lì con gli introiti degli oneri di urbanizzazione. 
Le foto mostrano il suo ... stato di manutenzione:






Un tirante al quale il pedone può sempre aggrapparsi nel caso di un suo malore!











































A consolarci, una bella veduta di Ponte Alto.

sabato 5 luglio 2014

MARCIAPIEDI CON ... INSIDIE




Via G.U. Domenico Ocone (ex Via Ripagallo), con marciapiedi insidiosi

Dopo aver posto all'attenzione di chi segue e partecipa alle pubblicazioni di questo blog la pericolosità dei dissuasori stradali che non dissuadevano, dei cartelli della segnaletica stradale ad "altezza di testa", documento ora quelle che ritengo essere altre ...  "mine antipedoni" da disinnescare.

Ne ho individuato alcune sui marciapiedi ed altri passaggi pedonali; risaltano tuttavia quelle di uno dei due marciapiedi della ex Via Ripagallo (ora scissa in Via Ripagallo e Via G.U. Domenico Ocone), anche perché per la loro centralità cittadina sono quelli più ... calpestati.

Il marciapiede insidioso, comunque, è quello lato fiume, per intenderci.

Sebbene mimetizzate nella pavimentazione di questo marciapiede, si possono comunque notare insidiose sconnessioni di mattonelle e qualche subdolo avvallamento nella 
pavimentazione, in alcuni casi, piccole buche.
Mattoncini "fuori sede"


Contestualizzazione dei mattoncini fuori sede


Buca!


Stessa buca zummata

Panoramica della solita buca

Altra buca

Una sua immagine panoramica




Avvallamento

Avvallamento zummato


Insidioso intoppo

Altro poco visibile, ma insidioso bordo

Addirittura una pericolosa barretta di metallo su cui .... inciampare o cadere

Prescindendo dalle cause che le hanno -e da anni- originate, queste precarietà costituiscono effettivamente una fonte di pericolo, un ostacolo che può provocare banali ma anche rovinose cadute (e non manca qualche precedente); e ciò, soprattutto quando -nelle ore serali e con una inadeguata illuminazione pubblica- tali precarietà diventano più insidiose perché poco visibili o non affatto visibili.

A caratterizzare ulteriormente (e, certamente, non positivamente, direi) il marciapiede di Via Ripagallo è anche un'altra anomalia: la (geniale) decisione di "piazzare" al suo centro delle piante, anche quelle che poi producono dei frutti.

E così, non solo si è ristretto il passaggio costringendo i pedoni a zigzagare tra piante e pali della segnaletica o della pubblica illuminazione, ma -sotto queste "piante fruttifere"- occorre anche schivare i frutti che intanto si sono spiaccicati sul marciapiede. 


















E' effettivamente una situazione alquanto paradossale.

E chissà i "cattivi pensieri" che passano nella mente di chi deve percorrere questi tratti del marciapiede con una carrozzina per neonati o con una carrozzina per disabili?

E' vero che l'alternativa potrebbe essere l'altro marciapiede, quello adiacente, ma tale soluzione di ripiego è ... normale?

Ponte, 6 luglio 2014      giacomo de angelis

mercoledì 2 luglio 2014

DOPO I DISSUASORI STRADALI BISOGNERA' ELIMINARE ANCHE I CARTELLI STRADALI AD ALTEZZA.... DI TESTA!


Via dei Sanniti con i dissuasori 




Via dei Sanniti senza i dissuasori.
Per la cronaca, sono stati rimossi anche i dissuasori di Via Ripagallo.


Dopo aver eliminato i dissuasori stradali che rischiavano di pregiudicare la pubblica incolumità, soprattutto dei pedoni, il Comune dovrà ora eliminare un altro pericolo per i pedoni: i cartelli stradali ad altezza di ... testa.



Effettivamente, e come d'altronde la foto mostra, il cartello stradale è davvero ad altezza di ... testa, di volto.

Finora non avevo notato tale circostanza, ma la leggera –e per fortuna, senza conseguenze fisiche- zuccata della signora ritratta in foto (tra parentesi, mia moglie) ha evidenziato la pericolosità della segnaletica stradale verticale posta sul marciapiede di Via G.Ocone (ex Via Vitulanese). 

La segnaletica “segnala” due prescrizioni: il divieto di sosta e le strisce pedonali. Ed è proprio la distanza, l’altezza dal marciapiede del secondo cartello, quello riguardante il passaggio pedonale, che rischia di causare pregiudizio alla incolumità proprio dei pedoni.

Effettivamente l'altezza del cartello va corretta altrimenti –anche per il suo bordo tagliente- qualche ignaro e distratto passante potrebbe subire non solo una contusione quanto un taglio alla testa o anche al volto.

Sullo sfondo dell'immagine fotografica compare un secondo palo di segnaletica stradale, con su tre cartelli.

Ad occhio, anche l’altezza del cartello inferiore, quello rettangolare, appare poco ... rassicurante.  Ed infatti, ho accertato che -sia pure leggermente meno basso rispetto al cartello "incriminato" del primo palo- pure questo segnale è stato posto ad altezza di ... testa.

Anche l'altezza di questo cartello va, dunque, prontamente rettificata. 

Comunque, ed a scanso di equivoci, è forse opportuno un controllo all'intera segnaletica verticale del territorio comunale, almeno a quella posta su luoghi di transito pedonale, per accertarne la ... "innocuità".

Ponte, lì 2 luglio 2014                        giacomo de angelis